Certo l'amministratore
deve conquistare la fiducia
dei suoi clienti e
mantenerla nel tempo e i condòmini più che avere
pregiudizi
sull'amministratore
devono controllare il suo
operato esaminando sempre
con attenzione tutti gli
atti prodotti e chiedendo
delucidazioni in caso di
poca chiarezza e in caso si
sospettino irregolarità: un
amministratore che gestisce
in modo trasparente e chiaro
difficilmente compie atti
disonesti verso i sui
clienti e il confronto con condòmini sospettosi di
irregolarità è un'occasione
principe per dimostrare
l'infondatezza di quanto
sospettato e per
conquistarne la fiducia.
Quanto descritto finora non
rappresenta certamente una
panoramica esauriente ed
esaustiva sulla figura
dell'Amministratore
condominiale ma
un'informazione di massima
su questa discussa figura.
Nel bene e nel
male, l'Amministratore è da
sempre il parafulmine del
Condominio essendo il
bersaglio dell'umore spesso
mutevole dei propri
condomini. Il fatto è
che non sempre i condomini
hanno torto o avanzano
pretese irragionevoli ed
anche l'Amministratore
sbaglia. Certamente l'errore
è umano ma quando
l'Amministratore sbaglia
deve responsabilmente anche
risponderne. Pretendere
quindi professionalità,
competenza e trasparenza dal
proprio Amministratore non è
quindi solo un diritto di
ogni singolo condomino ma
anche un dovere verso
l'intera comunione
condominiale.
In quest'ottica viene svolto
dal sottoscritto il
proprio mandato di
Amministratore
condominiale che, è utile
ribadire, rappresenta un
rapporto fiduciario che non
deve però basarsi su atti di
fede incondizionati.
Pertanto amministrare è ...
non dover mai dire mi
dispiace nel senso che la
fiducia deve essere sempre
condizionata dal merito e
garantita dalla correttezza
e trasparenza dell'agire.
Ed infine, svelando per
molti un falso mito, è più
importante pagare il
"giusto" che pagare
"poco" perché amministrare
significa anche gestire il
denaro altrui meglio di
come, alle volte, si
gestisce il proprio.
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